Confidenziale RadioKairos – ultima del 2012

Confidenziale RadioKairos – puntata del 16 dicembre 2012

Si chiude il 2012 ed è tempo di bilanci e classifiche! Per l’ultima puntata “celebrativa” di Confidenziale abbiamo eletto il podio dei brani confidenziali del 2012:

1: Marta Sui Tubi – Cromatica (feat. Lucio Dalla)
2:: Mapuche – Al mio funerale
3::: Iacampo – Amore in ogni dove

Ascolta o scarica il podcast qui

podio2
Eccovi la playlist completa della 9a puntata della 5a stagione del 16 dicembre 2012.
In replica mercoledì 19 dicembre alle 13.30

King Of The Opera – The Floating Song
Iacampo – Amore in ogni dove
Tequila Funk Experience – This place
Matteo Toni – Santa Pace
Bob Corn – Tell me how
Mamavegas – The Way to St. Ruiz – The Bridge
Umberto Maria Giardini – Quasi Nirvana
Mapuche – Al mio funerale
Marta Sui Tubi – Cromatica feat. Lucio Dalla
Amor Fou – Alì
Niagara – Seal
Thony – Time Speaks
Alessandro Grazian – Armi
Ed + Montgomery – Pictures from the peak

La rubrica “Playlist in Lyrics” ovvero la playlist in forma di filastrocca

Foca Alì
Dimmi come questo posto cerca l’amore in ogni dove
e danza la canzone fluttuante, cromatica, quasi un nirvana
e il ponte raccoglie immagini dalla vetta.
Ma…foca Alì, il tempo parla ancora di armi.
Foca Alì, foca Alì!!!
Al mio funerale pretendo però Santa Pace

Per la rubrica “Parole Sante”
L’UOMO CHE COSTRUIVA CUORI di Tiziana C.

Conosco un uomo che costruisce cuori.
È proprio bello il suo cuore e lo vorrei toccare per conoscerne il colore e vederlo sulle mie mani e trovare cosi parole per arrivare a lui.
Io lo guardo sempre di nascosto, al suo fianco mi faccio piccola, mi faccio ascolto, mi faccio grande occhio e mi costringo a non scappare da lui, dai suoi silenzi e dal vento che lo porta lontano nei pensieri, nel suo ondo incompiuto, nel suo non essere cosa ferma, nel suo continuo viaggio senza meta che con leggero passo e dolce sorriso attraversa, lasciando in chi lo incontra calore di cuore a metà.
Dov’è l’altra metà del suo cuore?
Dove, perché io possa trovarla e riportarla da lui.
Dove, perché il suo tormento diventi canto anche nel giorno.
Dove, perché trovi abbracci e carezze e baci da potersi regalare.

Ci sono uomini che vivono anche senza cuore e la loro vita si muove nella tranquilla.
C’è a chi basta anche un cuore a metà.
C’è chi nulla si chiede del suo cuore e nulla pretende.

Ma l’uomo che io conosco, e che tra i silenzi ho imparato ad amare, ne piange la mancanza.
Fu così che iniziò a costruire cuori.
Per colmare assenza di sua parte volata via quel giorno in cui il vento dei pensieri soffiò forte nella sua mente. Salvò la sua mente in quel mattino vestendo la di veli e piume di uccello fuori da gabbia, ma il suo cuore non si salvò alla tempesta del sentimento che dentro esplose come grande meraviglioso fuoco artificiale e suo pezzo di cuore spari nel cielo tra mille colori e rumori di triste festa di fine estate.

Le sue mani si trasformarono nella voce del suo desiderio, del suo bisogno mai urlato.
Raccoglieva per le strade della sua città oggetti di ogni genere.
Li trovava nascosti in abbandonati, dimenticati angoli. Li cercava tra i rifiuti. Li scovava su gradini di chiese e sotto tavolini di affollati bar. Nei prati passeggiava e inciampava in inutile cosa che raccoglieva con sguardo di bambino che ha scoperto il suo tesoTO. Aveva potere negli occhi e i suoi occhi vedevano meraviglia in ogni cosa.
Ogni giorno ritornava nella sua stanza che dava sulla strada con mani piene di piccoli grandi oggetti rubati all’inutilità del loTO essere stati abbandonati,dimenticati, gettati tra cemento e polvere, e lì, con gentile accortezza li ripuliva dalle macchie del tempo, poi li posava in ordine su un grande tavolo e lì li osservava con curioso sguardo e da lì la sua mente iniziava a viaggiare e lì il suo cuore a metà cantava il suo pianto tra il sorriso, il ricordo, e la nostalgia.
Da lì le sue mani si trasformavano in fabbricanti di cuori dopo aver sentito il dolore e averne asciugato le lacrime. Lacrime a metà.
Cuori grandi
Cuori rossi
Cuori di pezze e cuori di carta
Piccoli cuori tondi
piatti
morbidi e taglienti
Storti cuori
deformati
disfatti
o
di meravigliosa bellezza
e amara sofferenza

nascevano dalla sua mente
parlavano del suo cuore
modellati dalla mano che può cercare
che sa toccare
che può bruciarsi
e toccare ghiaccio.
Cuori di materiali riciclati
Cuori di strada.

In ogni sua creazione vedeva il suo cuore, voleva vedere la sua metà di cuore.
Scelse cose di mondo tradito, di insignificante mondo, di dimenticato mondo.
Scelse i colori della sua città, quei colori che nessuno guarda.
Scelse la strada per cercare materiali di costruzione.
Scelse gli angoli per trovare pezzo di carta volato via

sapeva che la sua metà cuore si muoveva in quelle zone di vita che lì andava a cercare la sua casa persa che in ogni nascosto segreto spazio di città c’era sua piccola parte che viveva e che piangeva.
E sapeva che non l’avrebbe mai trovata
E per lui ogni cosa era cosa vista da lei
Era cosa che lei aveva toccato
Era cosa su cui lei aveva sorriso
E dalla quale era ripartita nella sua ricerca senza fine.
E preso tutto questo.
Costruiva cuori, cuori interi, pieni, mai mancanti,
cuori senza ferite, cuori con bocca e occhi e dolce fiore che sboccia in ogni sole che sorge.
Poi li portava per strada e lì passava il colore con mano nel tremore. Lì regalava loro un nuovo vestito e sceglieva pizzi, ricami, perline, fili di seta e copriva cuori carichi di leggera bellezza.
Finito ogni cuore, sedeva sul suo gradino e si perdeva nella sua creazione e si scopriva capace di
timidi sorrisi.
Cuore dopo cuore
Ricerca dopo ricerca
Sogno dopo sogno
avvertiva dentro movimento lontano e nuovo,
ascoltava la sua metà di cuore e sentiva pienezza che cresceva e che esplodeva in piccoli fuochi che
bruciavano, ma non facevano male.
Un giorno cacciò da una segreta stanza
ogni suo cuore
e per strada li sistemò con un ordine tutto suo come se in ognuno sentisse una voce diversa,
conosciuta
poi guardò il cielo.
Pianse per l’ultima volta la sua metà perduta.
Ebbe un nuovo cuore intero da quel giorno.
Non lo poteva sapere,
ma,
negli anni,
e nel suo vivere in loro,
nuova metà era nata laddove non esisteva che vuoto dolore.
Le sue mani avevano toccato, cercato e costruito e nuovo mondo era cresciuto in lui.
Piange ancora l’altra. metà in alcune sue notti,
ma sa di non averla persa,
ma di possederla come suo ricordo che ama ma che non vuole più in sé.
Ci sono cose che abbiamo amato e che pensiamo di aver perso… ma si perde solo ciò che non ci
appartiene più.

Inizierò anch’io a costruire.
Ho deciso.

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